Laboratorio “Trame culturali” – corso di tessitura

Il laboratorio “Trame culturali” vuole riprendere l’arte antica del telaio e favorire la curiosità verso questo attrezzo che è appartenuto alle vecchie generazioni e che ancora oggi conserva il suo fascino. È iniziato nel marzo 2022 ed è rivolto alle donne migranti inserite nel Progetto Sprar di Bagaladi e altri soggetti interessati a partecipare, residenti  nel Comune di Bagaladi e paesi limitrofi. Questa iniziativa, in una progettazione futura, potrebbe anche favorire una ripresa reale dell’interesse verso la tessitura, cosi come già accaduto in altre comunità virtuose dell’entroterra calabrese, accrescere l’occupabilità, le competenze ed anche sviluppare realtà associazionistiche e comunitarie con lo scopo della sua valorizzazione, senza escludere anche obiettivi a lungo termine. Il corso viene quindi pensato per coinvolgere in attività laboratoriali le donne migranti beneficiarie del Progetto Sprar portato avanti ormai da anni con successo dal Comune di Bagaladi e dalla Cooperativa Cisme, ente gestore dello stesso. Alle attività sono ammessi anche altri soggetti interessati alle tematiche proposte e quindi alla tessitura, per l’apprendimento delle basi dell’arte antica del telaio, strumento che nella sua estrema semplicità, permette di creare, giocando con l’incrocio dei filati di diversa natura e l’accostamento dei  diversi colori, una varietà sorprendente di disegni tessili. L’attività laboratoriale mira a favorire lo scambio culturale e l’integrazione tra soggetti di diversa provenienza ed estrazione culturale e si è scelta la tessitura in quanto viene considerata un linguaggio universale praticato da tutti i popoli.

Non vi era casa una volta, in tutti gli angoli del mondo, in cui non esistesse un telaio e non vi era donna che non sapesse utilizzarlo. Il tempo, la modernità, la globalizzazione hanno cancellato ed omologato usi, costumi e tradizioni; ma la modernità schizofrenica di oggi   ci suggerisce di tornare al passato per valorizzarne le conoscenze, riprendere antichi mestieri, e ritornare ad amare e prendersi cura di ciò che ci circonda.

Dunque c’è stata l’esigenza di ripristinare l’interesse verso quest’arte sia per preservare la memoria storica del territorio, ma, soprattutto, per favorire l’innovazione, non tanto nei processi tessili veri e propri, quanto nel disegno dell’oggetto, al fine di creare oggetti di designer tessile nuovi, utilizzabili anche nel vivere contemporaneo.  Questo laboratorio mira a stimolare la collaborazione reciproca, arricchire le capacità espressive e la creatività, acquisire conoscenze teorico-pratiche, ma anche favorire l’integrazione sociale delle ragazze straniere con il territorio e la comunità che le ospita.



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